Cari amici, nell'ultima mia visita di novembre, ho avuto l'idea, condivisa con John e David, di proporre una ricetta della nostra cucina regionale, portando a Utange la farina di polenta gialla che troviamo in Italia. Tenete presente che gli abitanti del villaggio, come del resto di tutta l'area, si cibano essenzialmente e direi tutti i giorni, solo di "UGALI" che assomiglia molto alla nostra polenta, però di colore bianco. Quello che viene usato è infatti un mais bianco le cui pannocchie sono all'incirca la metà delle nostre e non così belle e sane alla vista come le nostre. Tuttavia, poichè non vengono utilizzati pesticidi o concimi vari, forse sono più salutari. Purtroppo, ma questo è il loro gusto, non maturano completamente la pannocchia e ne ricavano una farina che una volta cotta diventa più consistente e che manipolano in piccole polpette con le quali si nutrono.
Bene, come sapete il segreto di una buona polenta è quello di non fare dei grumi quando si versa la farina nell'acqua bollente .... ed è quello che ho cercato di spiegare a Pili, la ragazza cuoca esperta di Ugali. La cosa andava molto lentamente perchè col mestolo cercavo di rompere all'istante il possibile grumo e la farina veniva versata lentamente. Ad un certo punto però John mi ha mostrato come facevano loro. Ha versato tutto il contenuto del sacchetto velocemente e Pili, usando il mestolo come fosse il pennello di un artista, ha rotto in men che non si dica tutti i grumi che si stavano formando. Insomma insegnavo a dei maestri come fare un piatto tradizionale della mia cucina!
Devo dire che la polenta preparata è stata così gustosa che tutti i partecipanti all'assaggio ne sono rimasti entusiasti!
Ma questo bimbo non ha ancora scoperto la buona polenta veneta!
Un cordiale saluto a tutti! Claudio